Chirurgia del seno

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Mammoplastica additiva 

Mammopessi 

Mammoplastica riduttiva 

Ginecomastia

La MASTOPLASTICA DI AUMENTO o ADDITIVA è indicata nei casi di scarso volume della mammella come avviene per un insufficiente sviluppo oppure dopo una drastica dieta o un allattamento.

L'intervento viene effettuato utilizzando una coppia di protesi mammarie in biomateriale inerte del tipo approvato dal Ministero della Salute, dalla Comunità Europea e dalla FDA americana. La scelta del tipo di impianto più adeguato alla paziente (ne esistono di varie misure e forma) dipende dal volume e dalla forma del seno di partenza.

Le incisioni, al massimo lunghe pochi centimetri, possono essere situate nel solco sotto la mammella, nel cavo ascellare oppure nella zona di transizione tra la cute più scura dell'areola e quella più chiara della mammella.

In alcuni casi la mammella non è soltanto più piccola ma è anche malformata oppure ptosica. In questo caso all’impianto della protesi deve essere associato anche un rimodellamento interno della ghiandola con o senza cicatrici aggiuntive.

La durata dell'intervento è approssimativamente di un'ora. L'operazione viene effettuata in anestesia generale oppure in anestesia locale + sedazione (in day surgery o 1 notte di degenza).

La MASTOPESSI, si effettua per correggere la ptosi (caduta) della mammella e riportare la ghiandola ed il capezzolo nella loro sede originaria, rimodellando l'eccesso di cute.

 

Le cicatrici hanno sede e dimensioni variabili a seconda del grado di ptosi che bisogna correggere. Normalmente si tratta di cicatrici minime, localizzate intorno all'areola o anche nella parte inferiore della mammella tra l'areola ed il solco mammario.

 

In alcuni casi, quando la paziente desidera anche un aumento delle dimensioni del seno, si può associare l’impianto di una protesi mammaria.

La durata dell'intervento varia da un'ora e mezza alle due ore; l'anestesia necessaria è solitamente generale in taluni casi locale per ptosi minime.

La degenza di poche ore oppure di un giorno nella casa in cura.

INFORMAZIONI GENERALI

La riduzione mammaria è un intervento predisposto al fine di migliorare l’aspetto di mammelle voluminose o ptosiche mediante la riduzione del loro volume e il loro rimodellamento. L’intervento produce inoltre la riduzione di sintomi quali dolore, senso di fastidio alle mammelle, alle spalle, al collo, ed alle porzione alta della colonna vertebrale. Quantunque non conosciuta come l’intervento di mastoplastica additiva, la mastoplastica riduttiva è un intervento abbastanza comune e può produrre sostanziali benefici per molte pazienti. La riduzione mammaria si esegue in ricovero e generalmente richiede uno o due giorni di ospedalizzazione. L’intervento dura circa 3 ore.La mammografia a volte può essere necessaria prima dell’intervento. Essa viene eseguita per assicurarsi che non siano presenti prima dell’intervento malattie della mammella.  Eventuali lesioni benigne potranno essere asportate in corso di intervento.Il lavoro e le attività sociali dovrebbero essere ridotte per almeno 2 settimane dopo l’intervento. Se il lavoro della paziente fosse tale da richiedere attività fisica quale sollevamenti, spinte, etc., sarà necessario un periodo di convalescenza più lungo.La guida può essere ripresa 1 settimane dopo l’intervento.


L'INTERVENTO

L’intervento viene eseguito in anestesia generale che verrà praticata da un anestesista.Disegni e misurazioni. Essi sono parti integranti ed essenziali in preparazione all’intervento. Si eseguono prima dell’anestesia a paziente in posizione eretta; rappresentano una guida per le incisioni durante l’operazione quando la paziente è in posizione supina. L’intervento consiste nella rimozione di parte della cute e dei sottostanti tessuti della mammella, spostando l’areola più in alto e rimodellando i rimanenti tessuti in una configurazione più piccola e/o più alta. Le cicatrici lasciate da questo intervento, quantunque tendano a rendersi meno evidenti con il tempo, sono  permanenti. Vi è una cicatrice circolare intorno  all’areola, una nel solco sottomammario ed una cicatrice verticale che le unisce. Non vi sono cicatrici al di sopra dell’areola. Occasionalmente può essere necessaria una revisione delle cicatrici per ottenere un risultato estetico ottimale. Queste revisioni possono essere eseguite in anestesia locale con un piccolo intervento. Talvolta, in mammelle non troppo voluminose la cicatrice nel solco è minima o inesistente.

Molti uomini, sia adolescenti che adulti, soffrono di un anomalo ingrossamento della regione mammaria che è causa di un comprensibile disagio psicofisico. Questa condizione patologica prende il nome di GINECOMASTIA quando l’aumento è dovuto ad un effettivo ingrandimento della ghiandola mammaria (che normalmente nell’uomo è quasi assente) oppure di PSEUDO-GINECOMASTIA quando invece il problema è causato da un accumulo di grasso senza alterazioni della ghiandola mammaria.

Nel primo caso l’intervento curativo consiste nell’asportazione della ghiandola ammalata attraverso una piccola incisione localizzata in corrispondenza dell’areola; nel secondo caso una lipoaspirazione è il trattamento ideale.
In entrambi i casi l’operazione è eseguibile in anestesia locale e richiede un breve ricovero.

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