Trattamenti Laser

Rimozione tatuaggi con laser QS

Rimozione di cicatrici cutanee

Epilazione laser progressivamente definitiva

Info sul trattamento laser CO2

Resurfacing

Verruche, papillomi, condilomi, nei sebacei, teleangectasie, angiomi stellare, fibroangiomi, discheratosi e ipercheratosi

Macchie del volto

Macchie dorso mani

Macchie corpo

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Il Poliambulatorio Specialistico Cittadella, a Torino, è leader nel settore di trattamenti laser per la rimozione dei tatuaggi. La struttura si è dotata di tecnologie di ultima generazione per l’asportazione dei tattoo, intervenendo efficacemente per rimuovere decorazioni considerate permanenti fino a non molti anni fa.

IL TATUAGGIO. TRA RITUALITÀ E MODA

Il tatuaggio ha origini antichissime. Testimonianze dell’utilizzo di questa tecnica di decorazione del corpo sono rintracciabili in numerosissime culture, dall’oriente all’occidente passando attraverso i Maori, le tribù africane e dell’America Latina. Il valore rituale del tatuaggio si è rafforzato nel tempo arrivando sino ai giorni nostri. Oggi i tattoo stanno assistendo ad un vero e proprio boom, rappresentando un fenomeno di moda a cavallo tra ritualità e fashion. Anche per questo sempre più spesso ne viene richiesta l’asportazione.

ASPORTAZIONE TATUAGGI CON METODOLOGIA QS

I tatuaggi rituali possono essere eliminati mediante un ciclo di sedute con speciali apparecchiature LASER QS.
Il numero di sedute occorrenti e i risultati delle medesime sono in relazione al tipo di pigmento impiegato, colore, fototipo cutaneo e sede di impianto del pigmento oltre naturalmente alla tecnica impiegata (manuale o strumentale).

Il risultato finale che, in ogni caso, assicurerà l’asportazione completa del tattoo con minime evidenze residue.

Il trattamento con Laser CO2 permette un miglioramento delle irregolarità cutanee superficiali del volto, quali rughe sottili, difetti di pigmentazione da danno solare, cicatrici da acne, attraverso l’asportazione selettiva degli strati superficiali dell’epidermide e del derma. La profondità di trattamento, che condizionerà l’entità del risultato ma anche il tempo di recupero estetico, è basata fondamentalmente sulla quantità di energia CO2 utilizzata dall’operatore e dal numero di passaggi eseguiti; il tipo di terapia laser viene quindi concordata con il/la paziente in relazione alle sue aspettative ed alla sua disponibilità ad affrontare un decorso post-trattamento più o meno prolungato. Il Laser CO2 permette risultati più radicali, avendo un’azione più profonda ed un effetto di riscaldamento sulle zone trattate, che determina un “effetto lifting” particolarmente vantaggioso nei soggetti caratterizzati da una pelle con alterazione solari importanti (discromie, rughe sottili diffuse) e iniziale lassità dei tessuti facciali. Dopo il trattamento, la pelle del viso risulta quindi non solo migliorata nell’aspetto superficiale ma anche più tonica.L’efficacia maggiore del laser CO2 comporta però un arrossamento post-trattamento che può durare anche alcuni mesi. La paziente, in questo periodo, deve evitare di esporsi ai raggi ultravioletti e mascherare l’arrossamento cutaneo con un fondotinta molto coprente. Il trattamento deve quindi essere accuratamente pianificato con il/la paziente, che deve essere accuratamente consapevole che il risultato, estremamente favorevole sotto il profilo estetico , si associa ad un lungo decorso post-trattamento e che dovrà eseguire scrupolosamente, per alcuni mesi, le istruzioni del medico.

INDICAZIONI

Il trattamento con il laser CO2 risulta indicato nel trattamento delle rughe superficiali del volto, delle irregolarità di pigmentazione, delle cicatrici esito di acne. La metodica viene utilizzata isolatamente, in pazienti con difetti della trama cutanea, ma può anche essere opportunamente associata ad un lifting chirurgico, che porta ad un riposizionamento dei tessuti senza però migliorare l’aspetto della cute. Il trattamento non presenta controindicazioni, tranne nei/nelle pazienti di colorito scuro, che sono predisposti/e ad un rischio elevato di alterazioni della pigmentazione post-trattamento. Il trattamento prevede una seduta TEST per verificare la risposta cutanea individuale. Un’importante controindicazione è rappresentata da pazienti poco motivati o poco collaboranti, che non siano in grado di seguire scrupolosamente la terapia post-chirurgica. Nel caso esistano precedenti di infezioni erpetiche, verrà prescritta una terapia con Aciclovir da cominciare qualche giorno prima.

TECNICA OPERATORIA

La metodica viene abitualmente condotta in anestesia locale o in anestesia generale, a seconda dell’estensione dell’area che si desidera trattare. Dopo il trattamento la cute risulta danneggiata superficialmente, e verrà coperta dal medico con una medicazione occlusiva per circa cinque giorni.

DOPO IL TRATTAMENTO

Dopo il trattamento non è presente dolore, anche se si manifesta abitualmente un gonfiore del volto, destinato a diminuire gradualmente. Dopo cinque- sei giorni il medico rimuoverà la medicazione e prescriverà una pomata antibiotica o detergente atta a favorire la rimozione delle crosticine ancora presenti, che il paziente non dovrà assolutamente grattare o rimuovere. A guarigione avvenuta, è presente un arrossamento più o meno intenso a seconda della profondità del trattamento eseguito. In questa fase è particolarmente importante utilizzare creme solari a filtro totale, per il rischio elevato di iperpigmentazione della zona trattata nel caso venga esposta, senza protezione, all’azione dei raggi ultravioletti. La paziente deve essere consapevole dell’importanza di seguire scrupolosamente i consigli medici per ottenere nel minor tempo possibile e risultati estetici desiderati.

COMPLICANZE

Difetti della cicatrizzazione, quali cicatrici ipertrofiche o cheloidi, sono eccezionali dopo trattamento laser, che permette di calibrare esattamente la profondità del trattamento. Un rischio meno remoto è rappresentato dai difetti della pigmentazione, più frequentemente sotto forma di iperpigmentazione. Più frequente nella pazienti di colorito scuro. La principale causa di iperpigmentazione dopo trattamento laser è comunque dovuta all’esposizione del/la paziente, dopo il trattamento, ai raggi ultravioletti senza una adeguata protezione solare.

Con sede a Torino, il Poliambulatorio Specialistico Cittadella dispone di moderne tecnologie laser per l’epilazione progressivamente definitiva, assicurando ottimi risultati per l'asportazione dei peli superflui. Il centro si pone come polo d’eccellenza nel settore della chirurgia plastica ed estetica, mettendo a disposizione dei pazienti una struttura moderna e dotata di strumentazioni cliniche all’avanguardia. Diretto dal Dr. Franco Maniglia, il poliambulatorio torinese si avvale di un’equipe medica e infermieristica altamente qualificata.

SISTEMI LUMENIS LIGHT SHEER

Gli innovativi trattamenti di epilazione proposti dal Poliambulatorio Specialistico Cittadella consentono la rimozione progressiva dei peli superflui di viso e corpo, sino alla loro definitiva eliminazione. Il centro si è dotato di speciali apparecchiature laser a diodi per esclusivo impiego medico in classe 4 Light Sheer. Prodotte da Lumenis, queste avanzate tecnologie permettono di ridurre sensibilmente i tempi di trattamento, assicurando inoltre disagi minimi per il paziente.


EPILAZIONE PROGRESSIVAMENTE PERMANENTE MEDIANTE LASER QS

Consiste in un numero variabile di sedute (4 - 5 a distanza di 4 - 6 settimane) in maniera da colpire e distruggere il bulbo pilifero in tutte le fasi di accrescimento del pelo.
La risposta migliore al trattamento si ha in presenza di pelo scuro e strutturato con una carnagione chiara e non abbronzata.

Il trattamento non è particolarmente doloroso e non lascia tracce permanenti se non un momentaneo arrossamento delle aree trattate.

Il resurfacing cutaneo è il metodo più utilizzato per il ringiovanimento e la cura delle patologie croniche quali cicatrici da acne, cronoaging, ipercromie, cicatrici post traumatiche, cheratosi attinica, cronoaging, photoaging, rugosità del volto.
Questa tecnica micro-ablativa produce risultati soddisfacenti per il rinnovamento cellulare evitando gli effetti collaterali della chirurgia e riducendo i tempi di recupero. Il laser induce un processo di genesi cellulare dell’area che stimola il derma alla produzione di nuovo collagene. Dopo la fase di ristabilizzazione la pelle risulta più tonica, più liscia, più levigata.

Prima di sottoporsi ad un intervento di laser skin resurfacing, è d’obbligo una visita specialistica con un chirurgo plastico esperto in grado di valutare il vostro problema e decidere il miglior approccio risolutivo.

La seduta ha una durata di circa 40-45 minuti e non è dolorosa. Le sedute sono eseguite in ambulatorio.

ESECUZIONE

- Anestesia: topica o locale
- Durata: da 30 a 60 minuti
- Procedura: Il Laser CO2 può essere utilizzato in modo più o meno aggressivo: la correzione può essere ottenuta con un unico trattamento profondo o con ripetuti trattamenti superficiali; la strategia va accordata con le esigenze del paziente. In generale più aggressivo è l trattamento, migliori sono i risultati, ma proporzionalmente più lunghi i tempi di guarigione.

PREPARAZIONE

- 4 settimane prima: trattamento della pelle con prodotti dermatologici che, riducendo l’eccesso di sebo della pelle e assottigliando lo strato corneo, rendono la pelle più adatta a reagire positivamente nei processi di guarigione
- 2 settimane prima: evitare di esporre la pelle ad abbronzatura.

RISULTATI E LORO DURATA

La qualità del risultato dipende dalla capacità di guarigione degli strati cutanei residui. Sono in genere buoni quando la fotoabrasione laser viene effettuata per correggere inestetismi superficiali, quali rughe sottili e pigmentazioni. La cute trattata apparirà di qualità migliore, più liscia, fresca e luminosa. Difetti più profondi si giovano di un miglioramento parziale, a meno che la procedura non venga ripetuta a distanza di 3-6 mesi.

La fotoabrasione laser corregge i difetti cutanei dovuti all’invecchiamento o a pregresse patologie quali l’acne; non elimina ovviamente la possibilità che la pelle possa continuare ad invecchiare o ad ammalarsi. I risultati dell’intervento se pur di lunga durata, non possono essere considerati permanenti.

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