La nuova frontiera del ringiovanimento: l’utilizzo del plasma arricchito in piastrine

BELLEZZA NATURALE DAL TUO CORPO

La nuova frontiera del ringiovanimento: l’utilizzo del plasma arricchito in piastrine (PRP o gel piastrinico) questa tecnica nata negli Stati Uniti, prevede l’utilizzo di fattori di crescita piastrinici (PDGF) e TGF-beta ottenuti attraverso una moderna tecnica di separazione a partire dal sangue del paziente.

Il PRP è utilizzato già da anni in chirurgia ortopedica, chirurgia maxillo-facciale, odontostomatologica, oculistica e nella terapia delle ulcere cutanee croniche in quanto si è dimostrato in grado di promuovere la rigenerazione dei tessuti. Recentemente la ricerca ne ha esteso l’impiego anche in medicina estetica per la biorivitalizzazione e il ringiovanimento cutaneo.

PRP: UN INNESTO DI VITALITA’

In natura, il PRP è una fonte di fattori di crescita che stimolano lo sviluppo dell’osso e dei tessuti molli (cute, sottocute, tessuti miofasciali) del nostro organismo, migliorando la risposta ai danni biologici e favorendo la guarigione di ferite.

Oggi, lo specialista può ottenere il PRP ad altissima concentrazione di fattori di crescita piastrinici (pari al 383%), grazie a una tecnica codificata, che prevede la centrifugazione del sangue autologo (cioè dello stesso paziente) e quindi la separazione dei tre strati di cellule: dal più denso sul fondo o RBC (globuli rossi), a quello intermedio o PRP con il 30% di piastrine e globuli bianchi, fino all’ultimo o PPP (Platelet Poor Plasma), povero di piastrine.

Innestato nella zona da trattare, il PRP accelera la proliferazione cellulare (specie delle staminali), favorendo i processi riparativi e la rivascolarizzazione di pelle e cuoio capelluto, oltre alla sintesi di collagene. Il tutto senza effetti collaterali, trattandosi di una sostanza naturale, derivata dall’organismo del paziente.

 

PELLE PIU’ GIOVANE, CAPELLI PIU’ FORTI

Molte le possibili applicazioni della metodica: dalla chirurgia oculare alla traumatologia sportiva, dall’odontoiatria (per favorire la ricrescita dell’osso intorno agli impianti) alla chirurgia plastica ricostruttiva alla medicina estetica e antiaging fino alla cura dell’acne.

In particolare, il PRP può essere utilizzato per rigenerare e, dunque, ringiovanire, non solo la pelle di viso, collo, décolleté e mani, ma di addome e gambe. Una volta ottenuta la soluzione, lo specialista la inietta sottocute con microiniezioni a distanza di circa 1-2 cm l’una dall’altra.

Si ottiene subito un leggero “effetto filler” nelle zone interessate, ma i risultati più evidenti si manifestano nell’arco di un mese circa. Grazie alla stimolazione delle cellule di collagene ed elastina, la pelle appare più turgida, luminosa e compatta.

In caso di acne, segni e cicatrici si riducono visibilmente.

Quando serve Quanto costa Ritorno alla vita sociale
Rughe Il trattamento ha un costo di circa €500 a seduta Terminata la seduta  il paziente può riprendere le sue attività nel giro di un paio d’ore.
Scarso tono cutaneo
Cicatrici
Trofismo cutaneo
Perdita precoce capelli

 

 

QUALI SONO GLI EFFETTI DEL TRATTAMENTO SULLA PELLE? 

Dopo un paio di settimane si iniziano a vedere gli effetti legati alla stimolazione da parte dei fattori di crescita della rigenerazione tissutale: la pelle diventa a poco a poco più luminosa, compatta, elastica, e si attenuano anche alcune rughette. Questo tipo di risultato a lungo termine si consoliderà e stabilizzerà ulteriormente nel corso del mese successivo. Il miglioramento determinato da ogni seduta si sommerà in modo sinergico ai risultati prodotti dalle sedute precedenti.

 

A CHE ETA’ È CONSIGLIABILE INIZIARE IL TRATTAMENTO?

La biostimolazione con il gel piastrinico può essere indicata sia nelle pelli giovani a partire dai 28-30 anni come prevenzione, sia nelle pelli mature come trattamento dell’invecchiamento cutaneo.

Questa procedura può essere effettuata, a seconda dei casi, a livello di volto, collo, décolleté, dorso delle mani, addome, parte interna delle braccia e delle cosce.

 

 

STOP ALLA CALVIZIE

Questa tecnica appare altrettanto promettente per contrastare la caduta dei capelli, come valida alternativa alle tradizionali terapie mediche anti-caduta che prevedono il ricorso a farmaci (per esempio, la finasteride), dai molti effetti collaterali.

Il principio della PRP HT (Platelet Rich Plasma Hair Therapy) è sempre lo stesso: i fattori di crescita presenti nelle piastrine sono in grado di stimolare l’attività delle cellule staminali dei bulbi piliferi ancora presenti, ma silenti o sofferenti.

È indicata in tutti gli stadi dell’alopecia androgenetica, sia maschile (interessa l’85% degli uomini) sia femminile (colpisce il 50% delle donne in menopausa e un elevato numero di donne in età fertile), anche se è consigliabile non intervenire su un’area completamente calva, ma interessata da diradamenti e miniaturizzazione dei fusti capillari.
Inoltre, la PRP HT viene impiegata con successo nei casi di alopecia areata a chiazze e nei soggetti già sottoposti ad autotrapianto di bulbi del follicolo pilifero, per favorirne un più rapido attecchimento, stimolare la crescita di eventuali bulbi silenti, migliorando il risultato chirurgico.

 

PRP E CAPELLI 

Le ultime novità nella terapia della alopecia androgenetica (calvizie comune) sia maschile che femminile riguardano l’uso del gel piastrinico quale potente stimolo alla rigenerazione del cuoio capelluto.

Il siero ottenuto viene iniettato con degli aghi molto sottili nell’aera del cuoio capelluto dove è presente il diradamento.
Il trattamento è solo leggermente fastidioso può essere effettuato ambulatorialmente e dura circa 1 ora.
Il PRP, grazie ai fattori di crescita, stimola la rigenerazione del bulbo del capello stimolando le cellule staminali dotate di recettori per tali fattori. La stimolazione di queste cellule induce una biostimolazione dell’attività metabolica del follicolo, con una conseguente produzione di nuovi capelli. Si assiste ad un aumento dei capelli in fase anagen e soprattutto un miglioramento del trofismo dei capelli che diventano più forti e più spessi.
Il trattamento non impone nessuna limitazione della vita sociale che può essere ripresa subito dopo il trattamento

Quando e ogni quanto ripetere il trattamento?

Le sedute andrebbero ripetute 1 volta ogni 3/4 mesi per 3-6 volte in totale, in base ai risultati aspirati. Si consiglia in seguito di seguire un mantenimento da concordare con il medico.